Quando pensiamo all’Istria, ci vengono in mente il mare, le città storiche, il vino e i tartufi. Oggi ci concentreremo sul vino e parleremo delle strade del vino dell’Istria. Preparate i vostri calici perché faremo una breve panoramica sul concetto, sulla storia e sui consigli pratici per organizzare un tour enologico.
Come sono nate le strade del vino dell’Istria
L’Istria vanta da sempre una lunga tradizione vitivinicola (la vite viene coltivata qui fin dall’antichità), ma la produzione vinicola incentrata sulla peculiarità e sul marchio era ancora agli albori.
È qui che entra in gioco il Progetto della Strada del Vino dell’Istria. È stato lanciato dall’Ente per il Turismo della Contea di Istria nel 1994. L’obiettivo era quello di arricchire l’offerta turistica promuovendo il vino di qualità e di spostare l’attenzione degli ospiti dalla costa verso l’entroterra istriano.
La standardizzazione della qualità è diventata il fondamento dell’intera idea; sono stati installati pannelli informativi, guide enologiche e mappe, e i produttori di vino istriani hanno iniziato a partecipare a fiere e concorsi internazionali.
Tante strade del vino, un’unica storia
Le cantine istriane sono situate in vari luoghi sparsi tra le colline istriane. È fondamentale stabilire chi rinuncerà alla degustazione per mettersi al volante, poiché un’auto o un furgone sono praticamente indispensabili per il tour.
Sono stati definiti sette itinerari enoturistici: l’itinerario Buie/Verteneglio/Umago/Cittanova, l’itinerario enologico di Parenzo, l’itinerario Orsera/Fontane, l’itinerario enologico di Pola, l’itinerario Dignano/Pola e l’itinerario Albona/Porto Albona a est, nonché gli itinerari dell’Istria centrale nel cuore stesso della penisola.
Varietà autoctone da non perdere
L’Istria ha perfezionato la propria produzione e affinato la propria identità enologica; ecco le varietà per cui è oggi più nota:
- Malvasia istriana: la protagonista della regione, un vino bianco fresco e aromatico con note di agrumi, frutta e fiori gialli. Presenta una delicata mineralità che deriva dal particolare terreno istriano. Si abbina al meglio a pesce e frutti di mare.
- Teran: un vino rosso corposo dal colore rubino scuro e dai tannini pronunciati. Si abbina al meglio a piatti invernali sostanziosi, salumi, piatti a base di carne e selvaggina.
- Refošk: un altro vitigno rosso autoctono saldamente radicato nella tradizione istriana. Si abbina bene a salumi, selvaggina e pollo arrosto.
- Moscato (Momjan e Moscato Rosa): per chi preferisce i vini più dolci. È riconoscibile per il suo colore dorato e il profumo di fiori di campo. Si abbina perfettamente alle fritule, ai dolci e ai dessert in generale.
- Borgonja: la versione istriana del Pinot Nero. Produce vini con delicate note fruttate e un tocco di acidità. Si abbina bene al pesce alla griglia.
Oltre ai vini locali, i viticoltori istriani producono anche varietà di fama mondiale quali il Pinot, lo Chardonnay, il Pinot Grigio, il Merlot e il Cabernet Sauvignon.
Quale itinerario provare per primo
Se avete a disposizione solo un giorno, probabilmente è meglio scegliere l’itinerario più vicino al luogo in cui alloggiate.
Le strade nei pressi di Rovigno si snodano tra vigneti e uliveti con vista sul mare, e le cantine offrono degustazioni guidate accompagnate da specialità locali come il prosciutto e il formaggio artigianale. Se vi trovate nei pressi di Montona, potete abbinare la visita alle cantine a un tour che vi condurrà alla ricerca del tartufo. È possibile trovare cantine che propongono visite guidate nei vigneti, durante le quali potrete anche scoprire il processo di vinificazione. Il percorso settentrionale che attraversa Buie e Verteneglio riunisce alcune delle cantine più rinomate dell’Istria, mentre nel cuore stesso della penisola troverete cantine storiche e aziende vinicole che ancora oggi utilizzano metodi tradizionali di vinificazione.
Come prepararsi al proprio viaggio enologico
Un tour enologico dovrebbe essere un’escursione rilassante e, per godersela appieno, è importante prepararsi prima di partire:
- Un conducente dell’auto designato è fondamentale. Questo è il punto più importante della lista. Un tour lungo le strade del vino prevede degustazioni in diverse cantine nell’arco di una sola giornata, quindi assicuratevi di disporre in anticipo di una persona che guida l’auto, di un minibus o di un taxi, oppure optate per un tour guidato.
- Pianificate il percorso in anticipo e scegliete da tre a quattro cantine; le degustazioni perdono il loro fascino se ne programma troppe.
- Prenotate la visita in anticipo, poiché le cantine più piccole a conduzione familiare richiedono un preavviso o hanno una capienza limitata. Verificate gli orari di apertura di ciascuna cantina prima di partire. Gli orari di apertura possono variare a seconda della stagione e del giorno della settimana.
- Portate con voi contanti nel caso in cui alcune cantine più piccole in campagna non accettino carte di credito.
- Indossate scarpe comode se avete intenzione di visitare i vigneti e la tenuta.
- Portate con voi un po’ di acqua e uno spuntino, così potrete godervi il vino senza preoccuparvi di avere fame o sete.
- Potete fermarvi per pranzo in una konoba che incontrerete lungo il percorso, e trasformate la vostra gita enologica in un tour enogastronomico.
Quando partecipare a un tour enogastronomico
In estate, le cantine sono aperte fino a sera, quindi potete essere più flessibili nella pianificazione, ma è anche il periodo di maggiore affluenza. Se preferite un’atmosfera più tranquilla, è preferibile visitarle in primavera o in autunno.
Molte cantine modificano gli orari di apertura nei fine settimana e al di fuori della stagione estiva, oppure sono aperte solo su richiesta. Prima di partire, assicuratevi di verificare gli orari di apertura e di prenotare la degustazione in anticipo. In estate, la prenotazione è indispensabile a causa dell’affluenza, mentre nel resto dell’anno è necessaria per via degli orari variabili e della capienza ridotta. E non dimenticate di organizzare il trasporto o scegliere in anticipo un autista designato (sobrio).
Dove alloggiare lungo la strada del vino
Per visitare le cantine, avrete bisogno di una buona base di partenza. Molte delle ville presenti nel nostro catalogo si trovano proprio lungo le strade del vino istriane. Eccone due che potrebbero piacervi:
Villa Pietro, a Montona, si trova nel cuore stesso di Montona, circondata da vigneti, e può ospitare fino a otto persone. Le rinomate cantine Fakin e Benvenuti si trovano nelle vicinanze, quindi non dovrete andare lontano per degustare alcuni dei migliori vini dell’Istria.
Villa Picholine, a Buie è situata su una collina che domina Buie ed è circondata da uliveti e vigneti. La villa può ospitare fino a otto persone ed è un ottimo punto di partenza per esplorare le cantine di Buie. Le cantine sono sufficienti a tenervi occupati per un paio di giorni; tra le più famose figurano Kozlović e Kabola.
Cercate altre ville in Istria su villas-guide.com.
Speriamo che le strade del vino dell’Istria abbiano suscitato il vostro interesse e che possiate già immaginarvi con un bicchiere di Malvasia o di Teran sulla terrazza di una cantina. Prego!
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